meiandmyself

meiandmyself
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" LA MENTE E' COME UN PARACADUTE:

FUNZIONA SOLO SE SI APRE "


A. EINSTEIN

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lunedì 26 gennaio 2009

RICORDATI DI RESPIRARE




I miei sogni sono così assurdamente visionari
che Dalì in confronto pare un rinascimentale
e Baudelaire sembra un madonnaro
(C. R.)




Soffoco. Sconquassata dal parossismo della tosse. Cough, cough, cough. Non respiro. Brucio. Rigido corpo ibernato. Divorata dalle alte fiamme gelide.
Orgasmo selvaggio ed estatico insieme. Ali e zanne. Sigillo ieratico. Angelo e demone.




Fuoco e Ghiaccio.





L’indolente padre-maestro della mia anima gemella si trascina da una stanza all’altra; eppure sembra saltellare come un ragazzino dietro i guizzi delle mani e dello sguardo.
Un film – Woody Allen o Almodòvar? – che scorre su onde di tecnologia avanzata che non conosco.
La sua assistente mi offre un bicchiere d’acqua fresca nella cucina della ex-casa della mia famiglia d’origine.
Le mie sorelle si auto-invitano alla festa di non-compleanno del Bianconiglio.
La busta-assegno da parte di Amlet nella mia tasca mi pare cosa naturale e certa. Quasi ovvia. Ho detto
quasi.




La stanca rassegnazione, la finta indifferenza, la malcelata presunzione, la futile sufficienza e l’insufficiente curiosità del padre-maestro mi scatenano il sottile gioco di seduzione della donna-bambina.
Così un piccolo, fievole, fragilissimo barlume di una qualche vaga speranza (o si tratta di aspettative-boomerang?) si accende; anche se troppo spesso è barlume inutile nonché doloroso se dipende da altri. Lo so. Non lo sapessi già…





Noto che il figlio ha le medesime curiose espressioni di stizza e lo stesso odore del padre. Perché la cosa mi stupisce tanto?
Ma, in fondo, so che non sono la benvenuta – perché la cosa non mi sorprende affatto? – e così apro la porta per andarmene, mentre una parte della mia mente si ritrova comunque ad inventare (rapida e creativa in maniera inusuale anche per lui) un nuovo gioco di ruoli perverso. Pericolo. Sono pericolosa.




Piccole perle luccicanti di sudore mi scorrono pesanti dietro la nuca e lungo il petto, all’altezza del cuore, schiacciandolo e opprimendolo.
Tremo e mi cedono le gambe. Oddio. Sto per svenire (se solo sapessi svenire).

Rapidamente quanto improvvisamente, il vicino di casa al di là della porta mi si avvicina per aggredirmi. Così. Tanto per…?
Fulmineamente accovacciata in posizione di difesa-attacco, ruggisco un cupo ringhio e gli assesto una feroce zampata disperata. Mancato.
Merda.
Hufff. Le mie mani si contraggono spasmodicamente sul ventre. Il bastardo mi ha colpito con un calcio di gratuito e violento sadismo. Vigliacco.
Poi vedo correre alle sue spalle la prevedibile mogliettina patetica. Che stupida. Davvero troppo prevedibile.
La mia furia, il mio naturale istinto e la mia insaziabile sete di Giustizia la spediscono, fin troppo velocemente, in una bara di legno chiaro - stile Ikea.
Giustizia fatta. O vendetta? talvolta il confine è davvero così labile…beh. ‘fanculo. Peggio per lei. Ah, saper cogliere la differenza che fa la differenza! Peggio per loro dunque.

Porta richiusa a doppia mandata dal padre-master che ora mi incolla gli occhi addosso, strabuzzanti ammirazione e incredulità affascinata. Nessuno gli ha mai detto che è maleducazione fissare insistentemente una persona?
Idiota presupponenza, la sua. E comunque è troppo tardi. Sempre troppo tardi.





Continuo a tremare, confusa e stordita. Leggo nel suo sguardo attrazione e repulsione che se la giocano da un occhio all’altro come ad una partita di tennis. Tic-tac. Tic-toc.
Continua a fissarmi come fossi un raro animale esotico. Una divertente scimmietta da circo. Un curioso alieno. Un’interessante selvaggia di una dimenticata tribù canadese da studiare.
Ora sono nauseata fino allo stremo dalla sua ignorante cecità e dal puzzo della sua paura. Paura di sapere. Paura della verità.
Ma mi sta vedendo davvero? Dubbio instillato. Mi vede ve-ra-me-nte per quella che sono?
Naah. Dubbio svanito.
Sospiro.
Dai miei occhi asciutti – spalancati come finestre in primavera – mi immagino scendere agognate lacrime calde e purificatrici.
Occhi che riflettono immense praterie – verdi boschi – sole fuso – triste conoscenza – lontana consapevolezza. Potere.
Deserto allo zenith, invece.

Blah! Conato di vomito (se almeno potessi vomitare).





Cala il sipario.
Fine primo atto.
Soltanto io posso sentire gli scroscianti applausi di un pubblico inesistente in una platea desolantemente vuota.
Fa lo stesso.
Trionfante e regale mi inchino e ringrazio. Chi, soltanto io – e loro – lo sappiamo. Fiera e grata.
Magia.


Niente bis, grazie.
Sorrido di traverso. Il ghigno che preferisco.
Uscita.


martedì 13 gennaio 2009

EQUILIBRIO

"Allora un lupo aveva deciso di insegnare agli umani alcune cose, per aiutarli a sopravvivere.
Qualcuno dice che, quando il lupo e l'umano si sono coricati insieme, le loro anime si sono intrecciate. E aggiunge che, quando si sono separati, ciascuno di loro ha mantenuto un pezzo dell'anima dell'altro."




"Ogni creatura ha i propri segreti, che poi sono capacità donate loro dagli Anziani, ed è proibito divulgarli. Gli Anziani sapevano bene che, se una creatura avesse appreso troppe cose, allora sarebbe diventata troppo potente, mettendo in pericolo l'Equilibrio."

"Il rapporto tra lupi e umani è segnato da un paradosso e, se non lo si capisce, non si può comprendere quello che stiamo facendo...
Il paradosso è che gli umani e i lupi devono stare insieme, ma non possono stare insieme.
Gli umani hanno bisogno di noi perchè li teniamo vicini alla Natura, così che non distruggano ogni cosa. Ma essi ci temono troppo per tenerci vicini, e così combattiamo contro di loro. Ecco il paradosso."







"Eppure, la Verità è che i lupi e gli umani sono destinati a stare insieme.
Ed è assai più importante di quanto possiate immaginare.
Se gli umani non avranno contatto coi lupi, coi custodi della selvatichezza, dimenticheranno di far parte del mondo che ci circonda. E' già accaduto in passato. E, se avverrà, gli umani inizieranno a uccidere e a distruggere, perchè non comprenderanno che, danneggiando il mondo, danneggeranno loro stessi.
Il modo, l'unico modo, per impedire agli umani di uccidere innumerevoli altre creature, di devastare il mondo, è rimanere sempre in contatto coi lupi, perchè soltanto i lupi possono far capire agli umani che noi non siamo diversi nè separati.
E' un legame antico, che risale all'epoca in cui gli umani e i lupi vivevano in queste terre."





"Dimmi cosa devo fare, spiegami come si caccia insieme con gli umani.
Apriti a loro. Trovane uno con cui riesci a comunicare (sapevo che ogni specie aveva un suo linguaggio, ma le lingue erano spesso così simili che bastava aprire la mente per conversare con quasi ogni creatura) e caccia con lui, come faresti con un compagno di branco.
Non pensare a loro come ad Altri.
Gli umani non sono così diversi dai lupi, anzi."






"Guardai la pianura. Vidi TaLi (bambina) prendersi cura delle ferite di Pell (giovane lupo). Bre-Lan (ragazzo) e Azzuen (giovane lupo) stavano accanto a loro. Vidi Mik-Lan (giovane uomo) accovacciato a fianco di Marra (giovane lupa): le strofinava il mantello per assicurarsi che non fosse ferita. Con un certo coraggio, Yllin (lupa adulta) si era accostata al giovane umano che l'aveva aiutata a scacciare Ranor (alce capobranco) e gli aveva premuto la testa contro la pancia, facendolo quasi cadere per terra. Travegg (vecchio lupo), molto più titubante, stava avanzando verso una vecchia umana, che, dopo aver frugato in un sacco che portava in vita, gli stava porgendo un pò di carne-di-fuoco. Due cuccioli di umani si erano messi a fare la lotta con un lupo di un anno del Branco del Filare degli Alberi, mentre Sonnen (lupo capobranco) li osservava e rideva.
Sembravano un branco come tutti gli altri, che si rilassava insieme dopo uno scontro o una caccia. E un branco rimaneva unito anche nelle circostanze più difficili.
Con una scrollata m'incamminai verso la pianura, dove i lupi e gli umani del mio branco mi aspettavano."



( Dorothy Hearst - La promessa dei Lupi )

Alla coraggiosa Guerriera con spada di fuoco saldamente impugnata e delicata ghirlanda di grazia sul capo


" COL CUORE PIENO DI FURIOSE FANTASIE,

DI CUI HO IL COMANDO,

M'AVVENTURO NELLA VITA "



(E.A.P.)
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domenica 4 gennaio 2009

Fine della non-vita-non-mia





La VeraVita
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(Prologo)




" Cammina, sei nato per il Cammino.
Cammina, hai un appuntamento.
Un Altro cammina verso di te
e ti cerca perchè tu possa trovarlo.
Lui è la tua pace,
lui è la tua gioia.... "



(un dono di Sony)



martedì 30 dicembre 2008

Coming soon




" .. sfruttavo al meglio ciò che avevo senza mai sentirmi a posto veramente nel mondo.
Adesso, invece, era diverso.
Ero stupefacente per loro e per me stessa. Era come se fossi nata per...
Al pensiero mi venne voglia di ridere, persino di cantare.
Avevo trovato il mio posto nel mondo, un posto su misura per me, il posto in cui brillare. "

(da Breaking Dawn)


lunedì 29 dicembre 2008

Adios (guai a chi pensa di esser arrivato)


ESTOTE PARATI


" E miracolosamente
non ho smesso di sognare

E miracolosamente
non riesco a non sperare "
(Elisa)






“La grande strada è qualcosa che sembra non aver fine.
Assomiglia a un sogno, è la nostalgia dell’infinito”

(Dostoevskij)




! BUONA STRADA !
:-)






venerdì 19 dicembre 2008

Change

2 S-B ( V. T. L. V.) !







Yeah, you don't want to waste your life, baby.You don't wanna waste your life, now darlin.You don't wanna waste your life, baby.You don't wanna waste your life, now darlin.Oh, you don't wanna waste your life, now babe.I said you don't wanna waste your life, now darlin.Oh, you don't wanna waste your life, now baby.
Oh, you don't wanna, you don't wanna waste your life, now darlin.
Change, change, change

Change. Change. Change
!
(from "A Murder of One" - Counting Crows)

mercoledì 17 dicembre 2008

VADEMECUM



vietato dimenticare:



Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domende sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.


(l'assoluto Pablo Neruda)


RAINBOW S in my eyes



You with the sad eyes
Don't be discouraged
Oh I realize
It's hard to take courage
In a world full of people
You can lose sight of it all
And the darkness inside you
Can make you feel so small
But I see your true colors
Shining through
I see your true colors
And that's why I love you
So don't be afraid to let them show
Your true colors
True colors are beautiful
Like a rainbow
Show me a smile then
Don't be unhappy, can't remember
When I last saw you laughing
If this world makes you crazy
And you've taken all you can bear
You call me up
Because you know I'll be there
And I'll see your true colors
Shining through
I see your true colors
And that's why I love you
So don't be afraid to let them show
Your true colors
True colors are beautiful
Like a rainbow













Buon Viaggio

lunedì 15 dicembre 2008

COUNTDOWN !




REDBLOOD


ormai ci siamo
è giunto il (ns) Tempo
non si torna indietro
(non si può e non si vuole)
la Giusta fine
ed un Principio senza precedenti
un Viaggio senza ritorno
tutto torna
tutto procede come deve essere
ogni volta certo e inaspettato allo stesso tempo





"IL SANGUE E' VITA"

LA VITA, VITA!


muori
per ri-nascere
gettati per innalzarti
abbandona per vivere





"lascia tutto e seguimi"





che la NuovaVita abbia inizio dunque


10 - 9 - 8 - 7 - 6 ....






sgh - sgh ;-)
(perchè Lei Sa. e C'E'. sempre. ed è quel che E')

venerdì 5 dicembre 2008

Per TE - e solo per te - che Sai, che Senti, che Comprendi, che sei Vivo .. vera-mente



e che lotti, che non ti arrendi, che trasformi, che vivi e non sopravvivi, che il coraggio è più grande della paura, che l'Amore è più forte di qualunque altra faccenda - meschina o seria che sia -, che la Vera Libertà non elude mai la Responsabilità, che il libero arbitrio non può nascondersi dietro giustificazioni e maskere d'argilla, che il Rispetto è tutto, che la Luce è più forte dell'Ombra ed è l'unica Verità


così -è
e
così -sia






" TUTTO QUELLO CHE VOGLIO


E' UNA VITA COLMA


DI POESIA,



DI AVVENTURA,



DI AMORE ! "








L'EROE IN VIAGGIO






"Un Eroe è un uomo o una donna che possiede caratteristiche ed abilità maggiori di qualsiasi altra persona, che lo rende capace di compiere azioni straordinarie a fin di bene. Queste capacità non sono solo fisiche, ma anche mentali."



















"NIENTE SARA' PIU' COME PRIMA"












martedì 2 dicembre 2008

December alfine, un giusto epilogo, un principio senza eguali



"SIAMO PERDUTI!"

"NO, NO:
ANDRA' TUTTO BENE"
"E COME??"








"NON LO SO.
E' UN MISTERO"




sogni
nodosi cunicoli contorti fra labirintiche radici d'alberi antichissimi
all'interno anacronistiche macchinine di plastica ocra scivolano veloci fra mille palloni multicolori
una fanciulla (lo è?) che vi corre incespicando, spaventata fugge incerta inseguita dall'ombra,
quale tu lo sai



poi
l'attesa di qualcosa che non sai neppure tu veramente
la folla confusa che ti confonde in mezzo ad un turbinio di polvere e caldo afoso
nell'allontanarsi scorgi quasi per caso due ali d'angelo spuntarle dietro la schiena,
e perline di lacrime che solcano e liberano le ciglia e la gravosità



catapultato ti ritrovi a districarti fra i corridoi tutti uguali dell'hotel
il via-vai chiassoso e quasi ordinato, come se seguisse misteriose linee immaginarie
la toilette, è sempre quella che cerchi angosciato alla fine



quando meno te lo aspetti
come d'incanto ecco l'incontro-scontro
fuori al sole accecante, che non si capisce proprio da dove sia spuntato
visto che fino ad un attimo prima il cielo era incazzoso di nubi imbronciate
o forse continua ad andare e venire come gli piace, il sole, e tu stancamente distratto non ti accorgi dell'incessante melodia armoniosa


gli occhi che si intrecciano in uno sguardo senza principio nè fine
un bacio leggero e quasi sfuggente come una sor-ridente farfalla di primavera smarrita solo per gioco



le parole che escono a mò di nuvoletta di fumo
stigmatizzate al rallenty congelato oppure inaspettate come un'assordante fucilata:
"E' il tuo Sguardo, sì è quello: la Luce che illumina il tuo sguardo fa la differenza,
non dimenticartelo"




prosegui silenzioso
una tempesta nei pensieri cristallizati
e la calma dell'oceano prima o dopo la tempesta nelle mani sapienti
il cuore che respira senza fretta: sta imparando qual'è il ritmo naturale





lasci cadere quello che più non è
con un gesto solenne, semplicemente
e poi leggero metti un passo dopo l'altro, un passo dopo l'altro
e così .. via!
ti ritrovi al feroce galoppo col cappuccio che ti sventaglia forte e la lunga veste che si agita come una bandiera all'arrembaggio




il castello lontano

ora è sempre più reale

perfettamente vero e reale nella sua - e tua - Magnificenza